3 domande a cui devi assolutamente saper rispondere,
SE VUOI ESSERE FINANZIATO DALLA BANCA

Le 3 domande a cui devi assolutamente rispondere per essere finanziato dalla banca

Queste informazioni potranno sicuramente aumentare le tue possibilità di essere finanziato dalla banca, anche se all’apparenza potranno sembrarti semplici e quasi banali.

Voglio evitarti gli errori che ho visto spesso fare agli imprenditori quando venivano in filiale da me a richiedere un finanziamento, un fido di c/c o un castelletto per anticipo fatture.

Quando ti presenti in banca per fare una richiesta, devi prepararti prima.

Non devi fare una richiesta avventata.

Non devi pensare: “Ci provo e vediamo come va”.

Oppure… “ho una bella idea, se la banca mi finanzia apro l’attività”.

Non devi provarci…  ogni volta che ci provi la tua reputazione bancaria ne risente, e le conseguenze non sono affatto positive, soprattutto in un periodo difficile come questo.

Prima di tutto devi valutare bene l’opportunità per la quale richiedi il finanziamento.

Se vuoi aprire una nuova attività … hai valutato bene tutti gli aspetti, ne sei veramente convinto ?

Ti dico questo, perché se non ne sei veramente convinto, allora non convincerai neanche mio figlio di 7 anni , molto probabilmente.

In questo caso ti consiglio di non presentarti neanche in banca.

Ti anticipo subito le 3 domande che devi farti prima di andare in banca, evitando così brutte figure, solo perché non ti sei preparato adeguatamente:

  1. “Chi sei?”
  2. “Perché chiedi credito alla banca?”
  3. “Come restituisci i soldi ?”

La banca si aspetta la risposta a tutte queste domande, nel preciso ordine che ti ho indicato sopra.

Per valutare a fondo la tua richiesta, la banca ha la necessità di avere una serie di informazioni: ogni informazione e ogni comportamento può essere determinante per ottenere credito.

Ti spiego ora il significato delle singole domande, nel dettaglio.

 

Domanda n.1: “Chi sei?”

Questa fase riguarda il tuo passato e la tua situazione attuale, sia lato azienda che lato imprenditore.

E’ molto complessa e rappresenta la base della valutazione che viene effettuata dalla banca.

Qui sotto ti elenco alcune delle informazioni che vengono analizzate dalla banca:

  • L’esatta attività della tua azienda ed il settore in cui opera
  • Chi sono i soci e le loro competenze/esperienze maturate nel settore
  • Verifica di particolari segnalazioni negative quali, ad esempio, protesti.
  • La tipologia di prodotti ed il target della tua clientela
  • I dati di bilancio, se l’attività è già avviata (oggetto di analisi approfondita)
  • Chi sono i tuoi principali clienti e fornitori (e relativi tempi di pagamento)
  • Il dettaglio dei rapporti bancari in essere, con relativi affidamenti
  • I dati che rileva dalla centrale rischi

Se non vuoi avere sorprese già in questa fase, devi analizzare tu per primo queste informazioni e migliorare i tuoi comportamenti per essere un’azienda bancabile.

Per esempio puoi analizzare insieme al tuo commercialista i dati che emergono dal tuo bilancio, conoscere le informazioni contenute nella centrale rischi Banca d’Italia e nelle centrali rischi “private” (tra le quali, probabilmente, hai già sentito parlare del CRIF).

Come ti ho già spiegato in altri articoli, devi dimostrare alla banca di avere sotto controllo la situazione finanziaria della tua azienda.

 

Domanda n. 2   “Perché chiedi credito alla banca?”

Ecco il secondo step fondamentale che devi superare.

Mi è capitato di trovarmi di fronte a imprenditori che cercavano di nascondere il vero scopo della richiesta di finanziamento, come se la banca non dovesse entrare nel merito.

Se sei un’azienda meccanica, naturalmente per la banca è completamente diverso sapere che richiedi 100.000 euro per acquistare un Porsche Carrera oppure per acquistare un tornio, non sei d’accordo?

Nel primo caso, la tua azienda acquista un bene che non è strumentale all’attività e quindi va ad appesantire la posizione finanziaria della tua azienda, senza portare valore.

Se invece chiedi il finanziamento per acquistare un tornio che ti permetterà di acquisire nuove commesse da un tuo cliente e aumentare il fatturato del 10%, la banca sarà più propensa a finanziarti.

Se hai bisogno della banca, non hai altra scelta, devi essere trasparente…

In questa fase devi anche definire la corretta fonte di finanziamento: se acquisti un capannone industriale o un tornio, per esempio, non è pensabile utilizzare un fido di c/c.

 

Domanda n.3 – “Come restituisci i soldi alla banca?”

La banca naturalmente, come ogni azienda, deve creare profitto.

Ti presta il denaro per far fronte alle esigenze finanziarie della tua azienda in cambio di un interesse annuo concordato (che rappresenta la sua remunerazione, a fronte del rischio che si accolla).

In questa fase la banca deve chiudere il cerchio: deve valutare tutte le informazioni reperite direttamente (o indirettamente).

Se acquisti un tornio da 150.000 euro e chiedi un finanziamento da 100.000 euro con finanziamento della durata di 5 anni (60 rate mensili), devi dimostrare di essere in grado di far fronte al pagamento della rata mensile di circa 1.850 euro mensili.

A completamento della richiesta la banca si aspetta un business plan che evidenzia in modo chiaro l’evoluzione della tua azienda nei prossimi anni.

Devi dimostrare alla banca che il tuo progetto è “concreto”, sostenibile e redditizio.

In parole semplici, devi dimostrare che sarai in grado di far fronte al rimborso del debito.

Ti consiglio di non vedere il business plan come uno strumento che “devi” fare per la banca, ma un valido aiuto per te imprenditore.

E’ invece un valido supporto per valutare i punti di forza e di debolezza della tua azienda, che ti consiglio di monitorare e aggiornare ogni sei mesi.

Molto probabilmente dovrai avvalerti di professionisti, ma ti consiglio essere “attore principale” nella redazione del business plan..

Nessuno, meglio di te,  conosce infatti i punti di forza ed i punti di debolezza della tua azienda.

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Rispondere a queste 3 domande, può aiutarti non solo a rapportarti con le banche, ma anche se decidi di rivolgerti ad investitori privati.

Per rispondere alla prima delle tre domande, puoi trovare preziose informazioni nella guida che ho preparato per te.

Scarica la mia guida sulle 3 STRATEGIE “OPERATIVE” per vedere la tua azienda con gli occhi della banca

 

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