Commissione di Massimo Scoperto (CMS): tutto quello che devi sapere

Hai sentito parlare della Commissione di Massimo Scoperto e vuoi capire cos’è?
O l’hai trovata su un vecchio estratto conto e non sai cosa significa?
La CMS è una commissione bancaria che è stata dichiarata illegittima e poi abolita nel 2012.
In questa guida trovi tutto quello che devi sapere — cos’era, come funzionava e soprattutto cosa ha preso il suo posto oggi.
Cos’è la Commissione di Massimo Scoperto
La Commissione di Massimo Scoperto — comunemente chiamata CMS — era una commissione che le banche applicavano sui conti correnti quando il saldo andava a debito. Veniva calcolata sull’importo massimo di scoperto raggiunto nel trimestre — non sull’importo medio, non sulla durata, ma sul picco massimo toccato in quel periodo.
Questo meccanismo la rendeva particolarmente onerosa: bastava un solo giorno con uno scoperto elevato per far scattare la commissione sull’intero importo, anche se per tutti gli altri giorni del trimestre il conto era in positivo.
Per anni non è stata regolamentata — le banche la applicavano liberamente, spesso senza che il cliente capisse come veniva calcolata. Solo nel 2009 l’ABI ha fornito una definizione ufficiale.
Come veniva calcolata la Commissione di Massimo Scoperto
La CMS veniva calcolata secondo tre criteri diversi — e non tutte le banche usavano lo stesso metodo:
- Criterio assoluto — la commissione si applicava sull’importo massimo di scoperto raggiunto nel trimestre, indipendentemente da quanti giorni il conto era rimasto a debito (il più applicato)
- Criterio relativo — la commissione si applicava sulla differenza tra l’importo massimo di scoperto e la media dei saldi debitori del trimestre
- Criterio misto — combinazione dei due criteri precedenti, con varianti diverse da banca a banca
Il risultato era una commissione opaca, difficile da verificare e quasi impossibile da confrontare tra banche diverse. L’imprenditore riceveva l’addebito trimestrale senza riuscire a capire come fosse stato calcolato — e senza strumenti per contestarlo.
È stato proprio questo meccanismo a decretarne la fine.
Perché la Commissione di Massimo Scoperto è stata abolita
Nel 2011 la Corte di Cassazione ha dichiarato nulla la Commissione di Massimo Scoperto nei casi in cui non fosse chiaramente indicata nel contratto o fosse stata applicata in modo diverso da quanto pattuito. Una sentenza che ha aperto la strada a migliaia di contestazioni da parte di imprese e privati.
Nel 2012 la Legge 62/2012 ha messo fine definitivamente alla CMS — vietandone l’applicazione e sostituendola con due nuovi strumenti più trasparenti e regolamentati:
- Commissione di Disponibilità Fondi — si paga sempre, anche quando non utilizzi il fido. È calcolata sull’importo del fido accordato, non sullo scoperto raggiunto
- Commissione di Istruttoria Veloce (CIV) — si paga solo quando sconfini. È un importo fisso che scatta ogni volta che il conto va oltre il limite del fido concesso
L’obiettivo della riforma era rendere il costo del credito più trasparente e confrontabile. Le nuove commissioni devono essere indicate chiaramente nel contratto — e il cliente sa in anticipo quanto pagherà e quando.
La prospettiva dell'ex direttore
“In banca ho vissuto in prima persona il passaggio dalla CMS alle nuove commissioni. La riforma del 2012 ha reso il sistema più trasparente — ma non più economico. Un costo che veniva pagato sul picco di utilizzo è stato trasformato in un costo sul fido o castelletto, a prescindere dall’utilizzo.”
Marco Damiani, ex Direttore deliberante
Domande frequenti sulla Comissione Massimo Scoperto
La Commissione di Massimo Scoperto è legittima?
No — dal 2011 la Corte di Cassazione l’ha dichiarata nulla nei casi in cui non fosse chiaramente indicata nel contratto o applicata in modo difforme dal pattuito.
Nel 2012 la Legge 62/2012 l’ha definitivamente abolita. Se trovi ancora questa voce su un estratto conto recente, hai il diritto di contestarla.
Cos'è la Commissione di Massimo Scoperto trimestrale?
La CMS veniva applicata e addebitata ogni trimestre — il 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre.
Si calcolava sull’importo massimo di scoperto raggiunto in quel trimestre.
Questo significava che bastava anche solo alcuni giorni con uno scoperto elevato per far scattare la commissione sull’intero importo, anche se per la maggior parte del trimestre il conto era in positivo.
La Commissione di Massimo Scoperto esiste ancora?
No — è stata abolita dalla Legge 62/2012.
Le commissioni attive oggi sui conti correnti aziendali sono la Commissione di Disponibilità Fondi e la Commissione di Istruttoria Veloce.


