Moratoria prestiti imprese: nuova proroga al 31/12/2021… ma questa volta cambia tutto!

da | 30 Mag 2021 | 01. News, 11. Moratorie prestiti PMI

imprenditore al computer che legge le nuove normative sulle proroghe dei finanziamenti alle imprese

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge Sostegni Bis il 25 maggio 2021, abbiamo la certezza assoluta che tutte le piccole imprese potranno beneficiare di una nuova proroga della moratoria dei finanziamenti.

Era un atto necessario considerato il perdurare degli effetti economici di questa Pandemia, chiesto a gran voce anche da tutte le associazioni di categoria e dall’ABI.

Come sempre, per quanto possibile, mantengo un approccio semplice e pratico, focalizzandomi sulle notizie essenziali che ogni imprenditore deve assolutamente conoscere.

In questo articolo pongo l’attenzione sui tre aspetti principali di questa nuova proroga, che, come imprenditore, devi assolutamente conoscere.

In fase di chiusura dell’articolo ho deciso di aggiungere anche un ulteriore punto per evidenziare le novità relative ai finanziamenti garantiti dal Fondo di Garanzia (che riguardano sia i finanziamenti già in essere, che le nuove richieste).

1. La moratoria dei prestiti alle PMI è stata prorogata fino al 31/12/2021

All’articolo 16 il Decreto Sostegni Bis regolamenta espressamente la “Proroga della moratoria per le PMI” e cita espressamente:

“Previa comunicazione delle imprese gia’ ammesse, alla data di entrata in vigore del presente decreto, alle misure di sostegno previste dall’articolo 56, comma 2 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, come modificato dal decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 … fino al 31 dicembre 2021.

2. Attenzione però… con il Decreto Legge Sostegni Bis, la proroga della moratoria NON è automatica!

All’apparenza il D.L. Sostegni Bis (n.73 del 25/05/2021) sembra aver apportato una semplice proroga delle agevolazioni in essere per le imprese, ma di fatto presenta diverse novità.

Come ti ho anticipato sopra, questa volta la proroga della moratoria imprese non è automatica, ma deve essere espressamente richiesta alla banca entro il 15 giugno 2021.

Sempre all’articolo 15 il decreto cita espressamente:

“… da far pervenire al soggetto finanziatore entro il 15 giugno 2021 secondo le medesime modalita’ di cui al comma 2 del suddetto articolo 56, e’ prorogato il termine … fino al 31 dicembre 2021”.

Ti rimangono quindi pochissimi giorni per valutare se chiedere la nuova moratoria ed inoltrare la richiesta a banche e società di leasing.

Tieni presente che questa volta la richiesta di proroga della moratoria può essere inoltrata SOLO se avevi già aderito alla moratoria in passato.

A differenza dei precedenti decreti, il Decreto Sostegni Bis prevede la proroga SOLO per i finanziamenti attualmente in moratoria.

3. La proroga della moratoria è concessa SOLO per la quota capitale: dal mese di luglio devi pagare la quota interessi

A differenza delle precedenti moratorie, il Decreto Sotegni Bis prevede espressamente che la proroga della moratoria non può essere concessa per capitale e interesse, ma solo in linea capitale.

Cosa significa in concreto?

Anche se come imprenditore decidi di chiedere la proroga della moratoria fino al 31 dicembre 2021, a partire dalla rata in scadenza nel mese di luglio, dovrai comunque pagare la quota interessi del tuo finanziamento o leasing.

La decisione era già ventilata da oltre un mese…ti spiego perchè.

La scelta tiene conto del Disposto delle Linee Guida sulle moratorie previste dall’European Banking Authority (EBA) in data 2 aprile 2020 e successiva modifica del 2 dicembre 2020.

In base a quanto stabilito dall’EBA, la durata massima della sospensione dei pagamenti senza effetti nella classificazione del rischio del cliente, deve essere limitata a 9 mesi (salvo periodo maggiore, ma solo se la moratoria è stata richiesta prima del 30 settembre 2020).

Tutte le sospensioni totali dei pagamenti oltre il 30 giugno potrebbero comportare la classificazione “forborne” (oggetto di concessione) oppure alla più grave classificazione come “forborne-non performing” (oggetto di concessione – crediti non performanti o deteriorati) da parte delle banche.

La nuova proroga, prevista solo per la quota capitale, limita i rischi sopra citati per gran parte delle imprese, ma NON li esclude.

4. Prorogate al 31 dicembre 2021 anche le misure per il sostegno alla liquidità delle imprese

Il Decreto Sostegni Bis, ha prorogato al 31 dicembre 2021 anche le misure per il sostegno alla liquidità delle imprese.

Come già previsto in precedenza, dal Decreto Liquidità, dal precedente Decreto Agosto e dalla Legge di Bilancio 2021, le imprese possono accedere alla garanzia statale a condizioni agevolate.

Anche in questo caso però, non mancano le modifiche, regolamentate dall’art. 13 “Misure per il sostegno alla liquidità delle imprese”.

Ecco le novità principali, introdotte dal Dcreto Sostegni bis, per le imprese che accedono ai finanziamenti garantiti.

    • A partire dal 1′ luglio 2021, la garanzia pubblica per i nuovi finanziamenti scende dal 90% all’80% (dal 100% al 90% per i finanziamenti fino a 30.000 euro);

    • La durata massima dei nuovi finanziamenti è pari a 120 mesi (10 anni);

    • Sulle operazioni in essere garantite dal fondo di Garanzia che attualmente hanno una durata entro 72 mesi (6 anni), è possibile chiedere una dilazione della durata complessiva a 120 mesi (10 anni), con contestuale adeguamento della garanzia statale.

Meglio chiedere la nuova moratoria o no?

Probabilmente è una domanda che, come imprenditore, ti stai facendo in questi giorni.

In occasione delle precedenti moratorie non ho mai avuti dubbi nel consigliarti di aderire.

Questa volta è diverso… molto diverso, nel senso che la richiesta di questa moratoria “potrebbe” avere ripercussioni per la tua azienda.

Questa richiesta potrebbe essere vista come una “concessione” che classifica la tua azienda “forborne” e da quel momento sarà “sotto particolare osservazione” da parte della banca.

Valuta bene se la moratoria in questo caso è davvero necessaria!

Se ne hai la possibilità, ti consiglio di evitare questa ulteriore richiesta di moratoria.

Come reagire a questa situazione davvero complicata?

Inutile negarlo… la situazione è davvero delicata!

Durante gli ultimi 15 mesi abbiamo assistito ad una trasformazione in gran parte dei settori che coinvolgono le micro e piccole imprese, il vero cardine dell’economia italiana.

Molte aziende hanno ottenuto la liquidità necessaria ad affrontare questo periodo, indebitandosi ulteriormente sul sistema bancario, in un contesto non ben definito.

In questa fase di profonda “trasformazione”, come imprenditore dovresti concentrarti su quattro principali aspetti:

  • Analisi del settore in cui operi, per valutarne le evoluzioni;
  • Analisi delle tue strategie aziendali, definendo una Proposta Unica di Valore per la tua azienda, che ti differenzi rispetto alla concorrenza, in un contesto in cui probabilmente l’offerta sarà superiore alla richiesta;
  • Pianificazione e monitoraggio dell’andamento dei vari aspetti della tua azienda, con priorità alla situazione finanziaria;
  • Corretta relazione con il sistema bancario dimostrando con dati concreti come stai adeguando il tuo modello di business alle mutate condizioni di mercato. Ricordati che nella nuova relazione con le banche, d’ora in poi, dovrai dimostrare la continuità aziendale.

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