Business plan per la banca: cosa guarda chi delibera, cosa devi guardare tu
Tutti si chiedono come si fa un business plan per la banca.
Quasi nessuno si chiede cosa sia davvero.
Eppure è lì che si decide tutto — molto prima dei numeri.
Cos’è un business plan? La definizione dice: un documento che descrive il progetto, il mercato, le proiezioni economiche. Ed è corretto.
Ma leggendolo, quello che senti è altro. Senti un viaggio. Un percorso.
In base alla mia esperienza — vent’anni dall’altra parte del tavolo — il business plan è esattamente questo: un viaggio.
Il documento è la mappa. Ma la mappa non è il viaggio: è quello che ti succede lungo la strada che conta davvero.
Le analisi che fai, gli scenari che studi, gli errori che vedi prima di commetterli.
Tu pensi di preparare il business plan. In realtà è lui che sta preparando te a guidare il tuo progetto.
Ricordati questo concetto, perché tutto quello che segue parte da qui.
La maggior parte dei business plan è fatta per assecondare, non per convincere
Oggi un business plan lo si fa in cinque minuti. Apri un software di intelligenza artificiale, inserisci due dati, e ti sforna un documento perfetto: fatturato in crescita, utili buoni, grafici ordinati. Il problema è che ne escono migliaia identici — e la banca li riconosce al primo sguardo.
Io li chiamo business plan senz’anima. Standardizzati, intercambiabili, costruiti per assecondare chi li legge invece di convincerlo. Non è colpa di chi li presenta: è il modello a essere sbagliato. E la banca se ne accorge in un minuto.
Oggi si tende a fare diventare tutto un click, tutto veloce. Ma la verità è che all’inizio devi pianificare bene, devi dedicare tempo.
La settimana scorsa ho frequentato un corso di AI — e il docente ha detto una cosa molto sensata: nella prima fase, quando analizzi qualcosa di nuovo, devi usare le versioni più evolute, quelle che richiedono più risorse. Solo dopo, in fase di realizzazione, puoi alleggerire.
La fase iniziale di progettazione è sempre quella che richiede più energie. E il tempo è indispensabile per far maturare in te il tuo stile di business e come evolverlo.
Te lo dico dopo vent’anni dall’altra parte del tavolo: il gestore lo capisce subito, e spesso non può nemmeno aiutarti. Chi delibera li scarta in silenzio, ancora prima di arrivare ai numeri. Sai cosa pensa la banca davanti a un piano così? Che tu non conosci bene il settore in cui operi, che non hai il controllo della situazione finanziaria. E quindi sei a rischio.
Le domande a cui il tuo business plan deve rispondere
Un business plan che funziona non fa scena: risponde con chiarezza alle domande che chi delibera si fa davvero. Con le regole europee in vigore dal 2021, la banca valuta soprattutto la tua capacità futura di rimborsare il credito.
Non basta più dire “ho una buona idea”. Serve dimostrarlo.
Devi dimostrare che, nonostante le difficoltà del momento, stai “guidando” la tua azienda — non che la stai subendo.
E se sei in grado di rispondere a queste quattro domande con numeri chiari e verificabili, sei già avanti rispetto al 90% di chi si presenta in banca.
Prima ancora che per la banca, lo fai per te
Qui sta il punto che quasi nessuno coglie. Il business plan ti serve prima di tutto per ragionare a fondo sul tuo progetto: analizzare scenari realistici, vedere cosa può andare storto prima che succeda, migliorare ogni aspetto prima di investire tempo e soldi.
È un atto di onestà verso te stesso. Non devi dimostrare di avere ragione: devi metterti in discussione, ascoltare i clienti, il mercato, i segnali che ricevi.
Più fatica fai all’inizio, meno ne farai dopo.
Il business plan è un vestito su misura
Lo stesso identico progetto può funzionare o fallire a seconda di chi lo guida. Ecco perché un business plan efficace non si copia da internet, non si delega al commercialista, non si improvvisa con un Excel e due grafici.
Lo stesso identico progetto può funzionare o fallire a seconda di chi lo guida. Ecco perché un business plan efficace non si copia da internet, non si delega al commercialista, non si improvvisa con un Excel e due grafici.
La banca non finanzia il progetto. Finanzia te
Puoi avere l’idea migliore del mondo, ma se chi ti ascolta non ti ritiene in grado di portarla avanti, dirà no. La banca non scommette su un progetto sulla carta: scommette su una persona.
Ecco perché il lavoro non finisce con il documento. Significa anche imparare ad analizzare il tuo mercato, i clienti, la concorrenza, e a comunicare in modo efficace con la banca — da imprenditore, non da semplice richiedente credito.
Perché la tua azienda non potrà mai crescere più di quanto cresci tu.
Guarda come si può cambiare in soli sei mesi ed essere veramente pronti a gestire una nuova attività.
Una signora voleva aprire una piadineria nelle colline emiliane. Aveva già un business plan — senz’anima. La banca le aveva detto no. Le ho chiesto: “Come fai a fatturare 80.000 euro il primo anno?” Lei: “Non lo so… speriamo.”
Abbiamo lavorato insieme. In sei mesi si è formata, ha costruito un brand, è andata a fare un corso di piadina in Romagna. Ha contattato i fornitori chiedendo solo attrezzature usate in ottimo stato — e ha risparmiato il 50% sul preventivo iniziale. Nel frattempo postava video su Instagram mentre imparava. Nel suo paese aveva già creato attesa prima ancora di aprire.
La stessa banca che prima la conosceva come brava persona — non come imprenditrice — ha cambiato idea. Quando le hanno chiesto se stava aprendo una piadineria, ha risposto:
Porto qui la Romagna.”
E non pensare di doverlo fare bene “per fregare la banca”
Puoi anche scrivere un business plan furbo, costruito ad arte per ottenere il finanziamento. Magari funziona, magari te lo approvano. Ma fidati: non stai fregando la banca. Stai fregando te stesso.
Perché se il tuo piano ha delle lacune, o tu non sei ancora pronto a guidarlo, quei soldi ti mettono solo in una posizione più pericolosa: stai investendo male.
La prospettiva dell'ex direttore
Il business plan alla fine era quasi la parte più semplice. Se sei arrivato fin qui, qualcosa ti ha colpito — e significa che sai che c’è lavoro da fare. Facciamolo insieme, come si deve.”
Marco Damiani, ex Direttore deliberante
Quello che quasi tutti sottovalutano: sei tu
Tutti si concentrano sul progetto, sui numeri, sul piano. Ma sai cosa fa davvero la differenza? Chi sei tu. Come ti presenti. Come parli. Come ti siedi davanti a una banca.
Non basta preparare un buon business plan: devi prepararti tu. Imparare a leggere le domande “nascoste” dietro a quelle formali, a capire come ragiona davvero chi ti sta di fronte. Perché anche se il progetto è buono, se non convinci tu, il finanziamento non arriva. E poi sono guai.
Preparati come si deve — una volta sola, ma fatta bene.
Domande frequenti sul Business plan per la banca
Chi deve fare il Business Plan per la Banca?
Il business plan è un documento che descrive un progetto imprenditoriale nei dettagli.
Viene redatto da:
- Imprenditori che hanno una nuova attività da avviare (start-up);
- Imprenditori con attività già avviata.
Fare il business plan è (o meglio, sarebbe) un’attività molto importante per ogni imprenditore, perchè è “costretto” ad analizzare il settore in cui opera, i concorrenti, le esigenze dei propri clienti e di conseguenza… il proprio modello di business.
Purtroppo però… le piccole imprese si pongono il problema del Business Plan solo quando lo richiede la banca.
Se stai pensando che hai una piccola attività commerciale e il business plan è solo per grandi aziende, ti sbagli di grosso!
Se sei un piccolo imprenditore e deciderai di fare un business plan con me, scoprirai quanto ti è utile.
Garantito!
Contattami e spiegami il tuo progetto!
Quando viene richiesto il Business Plan dalla Banca?
Se la banca ti sta chiedendo il business plan, probabilmente gli stai chiedendo un finanziamento per la tua azienda.
Probabilmente, come tanti piccoli imprenditori, vedi questa richiesta come l’ennesima “seccatura” della banca.
Di fatto dovresti andare in banca solo dopo che hai fatto il business dettagliato ed hai verificato che vale davvero la pena di fare quell’acquisto per la tua attività e indebitarti con la banca.
Indebitarsi è una cosa seria, che troppo spesso viene sottovalutata!
Ci concentriamo sempre sul fatto che la banca non ci ha dato il finanziamento, senza metterci in discussione e verificare se il nostro progetto ha qualche lacuna, oppure semplicemente non abbiamo comunicato bene il nostro progetto.
Prima di convincere a banca a concederti il finanziamento, dovresti avere la certezza che quell’investimento che vuoi fare porti davvero un beneficio alla tua attività.
Prima di andare in banca, chiediti se vale la pena di indebitarti ancora.
Fare il business plan con me sicuramente ti aiuta a :
- Valutare se vale la pena chiedere il finanziamento;
- Verificare se le rate del nuovo finanziamento saranno sostenibili per la tua azienda;
- Convincere la banca a darti il finanziamento, che a questo punto sarà un “gioco da ragazzi”.
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Chi mi aiuta a fare il Business Plan?
Ci sono vari modi di fare il business plan, a seconda della:
- Tipologia di attività: (piccola attività commerciale, piccola impresa artigiana, grande impresa);
- Finalità del business plan (es. accedere al finanziamento della banca, proporsi a nuovi soci o investitori, accedere a contributi a fondo perduto);
Ci concentriamo ora sul business plan che devi presentare alla banca in occasione della richiesta di un prestito per la tua piccola attività commerciale o per la tua azienda.
Ti anticipo subito che ti devi sentire coinvolto in prima persona nella preparazione del business plan della tua azienda.
Sei tu che:
- Rischi in prima persona, sia con il patrimonio aziendale, sia con il tuo patromonio personale (sicuramente a livello personale sei garante del finanziamento);
- Conosci bene il tuo settore, i tuoi concorrenti, i bisogni dei tuoi clienti che non vengono soddisfatti dai tuoi concorrenti;
- Vuoi (o almeno dovresti) valutare per primo il beneficio ed i rischi di fare l’investimento e indebitarti ulteriormente con la banca.
Puoi farti aiutare, ma non puoi delegare ad altri… devi essere coinvolto in prima persona!
A questo punto vediamo chi può aiutarti a fare il business plan per la banca:
- Il commercialista;
- La tua associazione di categoria;
- Un ex direttore di Banca come me, che conosce bene come ragiona la banca e come valuta la tua azienda.
Quando presento un business plan alla banca, ho già condiviso insieme all’imprenditore tutte le considerazioni, che trovano puntualmente riscontro nella valutazione del deliberante (chi decide che la tua azienda merita o no il finanziamento).
Vuoi capire se posso aiutarti per fare il tuo business plan per la banca?
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Quali informazioni deve contenere il Business Plan per la Banca?
In contesto economico difficile come quello attuale, è davvero complicato fare impresa senza darsi obiettivi, definire le risorse di cui abbiamo bisogno e le attività da pianificare per raggiungere i risultati che abbiamo stabilito.
Il business plan è quello strumento che ti permette definire gli obiettivi e la strada da percorrere.
Avere un business plan scritto e ben fatto, ti può davvero aiutare nei momenti in cui, a seguito delle difficoltà, sarai un pò scoraggiato.
La forza dell’imprenditore è la forza che gli deriva dal “vedere” ciò che ora non è tangibile e gli altri non vedono ancora.
Allo stesso tempo, nei momenti difficili, ti è sicuramente capitato si trovarti nella “nebbia”.
Se il business plan è fatto bene, in quei momenti di sconforto, sarà il tuo supporto più prezioso.
Rileggendolo, ti ricorderai infatti:
- Chi sei;
- Perchè sei la persona giusta per fare quel progetto;
- Perchè hai scelto il tuo settore e perchè i clienti scelgono te, invece dei tuoi concorrenti;
- Gli obiettivi e la strategie da attuare per raggiungerli;
- I compagni di viaggio che ti sei scelto, che credono in te;
- Che l’hai fatto perchè ci credevi con tutte le tue forze.
Oltre alla parte numerica, contiene tutte le informazioni che ti ricordano perchè eri così convinto che quella era strada giusta.
E come dice un amico indiano “Se non ci credi tu, chi vuoi che ci creda?”.
Stessa cosa vale per te… se non credi nella tua azienda e non ti dedichi anima e corpo anche alla pianificazione, come puoi pretendere che ci creda la banca?
Se sei arrivato fino a qui, hai sicuramente compreso quanto è importante che tu sia attore principale nel redigere il business plan della tua azienda.
Non chiamare il commercialista per fare un business plan per quella “rompiscatole” della banca.
Se il tuo approccio al business plan per la banca è ancora questo, rischi molto.
Contattami per spiegarmi il tuo progetto, non vedo l’ora di conoscerti personalmente !
Cosa interessa alla Banca nel Business Plan?
Se pensi che la banca ti deve dare i soldi solo perchè è il suo lavoro… ti sbagli di grosso!
In un contesto economico così complicato, la banca vuole finanziare progetti chiari ad imprenditori che dimostrano di avere il controllo della situazione.
Per accedere al finanziamento, il presupposto iniziale è che non devi avere avuto problemi di:
- segnalazioni nelle banche dati creditizie (es. centrale rischi banca d’Italia, Crif, CTC, Experian e Assilea);
- protesti o pregiudizievoli (es. pignoramenti).
Allo stesso tempo questo è solo il presupposto e non basta per poter accedere al credito.
Non fissarti quindi sul fatto che la banca deve darti il finanziamento, solo perchè sei cliente da 20 anni ed hai sempre pagato tutto.
Nulla di più sbagliato!
Quando la banca valuta se concedere o meno il finanziamento deve ragionare concentrandosi sul futuro, analizzando nel dettaglio la capacità della tua azienda di rimborsare le rate del finanziamento (capitale + interessi).
Cosa interessa alla banca nel Business Plan?
Vuole avere la certezza che la tua azienda creare flussi di cassa che ti permettono di pagare le rate del finanziamento.
Questo è il dato finale che vuole verificare la banca, ma i numeri non bastano.
Se presenti alla banca un business plan che evidenzia la tua capacità di pagare le rate a fronte di un fatturato previsto di 300.000 euro… la prima domanda che la banca ti fa è: “Come fai a fatturare 300.000 euro nel primo anno?”.
A questa e altre domande basilari, crollano tutte le richieste di imprenditori che presentano business plan standardizzati.
Solo presentando un business plan “vero”, credibile, hai la certezza che:
- la richiesta di finanziamento è la cosa giusta per te (in caso contrario non presenti la richiesta di finanziamento alla banca);
- La banca ti concede il finanziamento perchè ha compreso che, a differenza della gran parte dei piccoli imprenditore, hai il “controllo” della tua azienda.
Se vuoi raccontarmi il tuo progetto e fare il business plan insieme a me, clicca QUI e verrai contattato entro 24 ore.
Non vedo l’ora di conoscerti personalmente!
Quanto dura il percorso per preparare il business plan?
Dipende dalla complessità del progetto e dalla tua disponibilità, ma in media il percorso richiede tra 1 e 4 settimane.
Il mio approccio non si limita a scrivere un documento:
lavoriamo insieme, in modo pratico e concreto, per:
-
analizzare tutti gli aspetti del tuo progetto,
-
prepararti al colloquio con la banca,
-
costruire un business plan su misura per te.
In casi urgenti, possiamo accelerare i tempi, ma senza mai sacrificare la qualità.
Perché questo lavoro, se fatto bene, ti evita problemi dopo.
Quanto costa fare un Business Plan per la Banca?
Fa piacere che sei interessato anche a capire quanto può costare il business plan da presentare alla banca, per ottenere il finanziamento per la tua azienda.
Oltre al costo di un professionista per fare il business plan, dovresti anche chiederti quanto ti costa:
- Sbagliare approccio alla banca e venire letteralmente “snobbato”;
- Fare vari tentativi e perdere la credibilità con la banca per future richieste;
- Presentare un business “standardizzato” che la banca scopre in due minuti
Il costo naturalmente dipende dalla tipologia di attività e dal settore.
In linea di massima però posso dirti che il costo del business plan per apertura di una nuova attività o per una piccola azienda con fatturato fino a 1/mil euro può variare da 700 Euro a 1.800 euro.
Se però sei un azienda dell’Emilia Romagna, posso darti preziose informazioni su contributi e agevolazioni, che ti assicuro rendono secondario il costo del business plan.
Clicca QUI per confrontarti direttamente con me sul tuo progetto e come realizzare il business plan che ti fa ottenere il finanziamento dalla banca.
Cosa succede se la banca rifiuta?
Se la banca rifiuta la tua richiesta, non è solo un “no” momentaneo.
Il tuo nominativo resta registrato nei sistemi interni della banca e, in alcuni casi, anche nei sistemi di segnalazione condivisi tra istituti.
Questo significa che:
-
la prossima volta che presenti domanda, parti già in svantaggio;
-
il rifiuto precedente può influenzare negativamente la valutazione futura, anche se il progetto è migliorato.
Per questo motivo è fondamentale presentarsi bene alla prima occasione.
Un solo errore può costarti molte opportunità.
Posso presentare lo stesso Business Plan a più banche?
È sconsigliato presentare lo stesso Business Plan a più istituti bancari senza adattamenti.
Ogni banca ha criteri e parametri di valutazione specifici.
Adattare il Business Plan alle esigenze e alle aspettative di ciascuna banca aumenta le probabilità di ottenere il finanziamento.
Un piano su misura dimostra attenzione e professionalità, elementi apprezzati dagli istituti di credito.
Il Business Plan è utile solo per ottenere finanziamenti?
Assolutamente No, il Business Plan non serve solo per ottenere finanziamenti.
È soprattutto uno strumento fondamentale per la pianificazione strategica interna dell’azienda.
Aiuta l’imprenditore a definire obiettivi chiari, strategie operative e a monitorare l’andamento del business nel tempo.È un documento vivo, che supporta decisioni informate e consapevoli, indipendentemente dalla ricerca di finanziamenti.
E’ il faro per la tua azienda e dovresti rivederlo ogni 3/6 mesi.
Tu quando l'hai valutata l'ultima volta?

