Preammortamento su prestito aziende: cos’è, a cosa serve, come si calcola

Il preammortamento può essere un’arma o un’illusione.
Dipende da quando lo chiedi e perché. Una corretta impostazione del finanziamento fin dall’inizio vale più di qualsiasi rinegoziazione dopo.
In questo articolo ti spiego tutti i dettagli del preammortamento, con particolare riferimento ai finanziamenti per le imprese — anche se lo stesso concetto vale per mutui e prestiti personali.
Come imprenditore devi sapere cos’è il preammortamento e quando chiederlo alla banca per farlo diventare un’arma a tuo vantaggio. E quando invece è meglio evitarlo.
Entriamo subito nei dettagli.
Cos’è il preammortamento
Quando chiedi un finanziamento per la tua azienda, la banca struttura il rimborso attraverso un piano di ammortamento — che definisce durata, tasso di interesse, periodicità della rata e importo. Per approfondire come funziona, trovi tutti i dettagli qui: Cos’è il piano di ammortamento di un finanziamento aziendale.
Ogni rata è composta da due parti: la quota capitale, con cui rimborsi progressivamente il prestito, e la quota interessi, che rappresenta il costo del denaro nel tempo.
Il preammortamento è il periodo di tempo che intercorre tra la data di erogazione del finanziamento e il momento in cui si attiva l’ammortamento vero e proprio — ovvero quando inizi a pagare in ogni rata sia quota capitale che quota interessi. Durante il periodo di preammortamento paghi alla banca solo la quota interessi. Il capitale non si riduce.
Il preammortamento è il periodo che intercorre tra la data di erogazione del finanziamento e il momento in cui inizia l’ammortamento vero e proprio. Durante questa fase paghi alla banca solo la quota interessi — il capitale ricevuto non si riduce.
375,00 € / mese
2.049,13 € / mese
| Esempio — Finanziamento 100.000 € | Tasso 4,50% | 6 mesi preammortamento + 54 mesi ammortamento | |||||
| N. Rata | Scadenza | Capitale Iniziale | Totale Rata | Quota Capitale | Quota Interessi |
|---|---|---|---|---|---|
| RATE DI PREAMMORTAMENTO — paghi solo interessi | |||||
| 1 | 01/07/2026 | 100.000,00 | 375,00 | — | 375,00 |
| 2 | 01/08/2026 | 100.000,00 | 375,00 | — | 375,00 |
| 3 | 01/09/2026 | 100.000,00 | 375,00 | — | 375,00 |
| 4 | 01/10/2026 | 100.000,00 | 375,00 | — | 375,00 |
| 5 | 01/11/2026 | 100.000,00 | 375,00 | — | 375,00 |
| 6 | 01/12/2026 | 100.000,00 | 375,00 | — | 375,00 |
| RATE DI AMMORTAMENTO — paghi capitale + interessi | |||||
| 1 | 01/01/2027 | 100.000,00 | 2.049,13 | 1.674,13 | 375,00 |
| 2 | 01/02/2027 | 98.325,87 | 2.049,13 | 1.680,41 | 368,72 |
| 3 | 01/03/2027 | 96.645,45 | 2.049,13 | 1.686,71 | 362,42 |
| 4 | 01/04/2027 | 94.958,74 | 2.049,13 | 1.693,04 | 356,10 |
| 5 | 01/05/2027 | 93.265,70 | 2.049,13 | 1.699,39 | 349,75 |
| 6 | 01/06/2027 | 91.566,31 | 2.049,13 | 1.705,76 | 343,37 |
Non tutti i preammortamenti sono uguali — esistono due tipologie con scopi molto diversi. Le vediamo subito.
Le due tipologie di preammortamento: tecnico e finanziario
Il preammortamento non è sempre uguale. Esistono due tipologie con scopi molto diversi — ed è importante sapere quale stai usando e perché.
Preammortamento TECNICO
Questa tipologia ha il solo scopo di spostare la data di scadenza della rata rispetto al giorno dell’erogazione del finanziamento.
Può essere richiesto dalla banca — per allineare le scadenze di tutti i finanziamenti a un giorno fisso del mese — oppure da te, per far coincidere la rata con un momento in cui hai maggiore liquidità disponibile: ad esempio alcuni giorni dopo l’incasso da un cliente importante.
Attenzione: pur sembrando un dettaglio neutro, ha un costo reale. Ogni giorno in più di preammortamento tecnico è un giorno in cui paghi interessi senza ridurre il capitale. Valuta sempre quanto dura e quanto ti costa davvero.
Preammortamento FINANZIARIO
Ha uno scopo diverso e più strategico: concedere all’azienda un periodo di respiro finanziario. Le rate sono più basse perché contengono solo la quota interessi — il capitale inizia a ridursi solo quando parte l’ammortamento vero e proprio.
La durata tipica è di 6, 12 o 24 mesi — fino a 60 mesi solo per i mutui ipotecari.
Viene richiesto quando l’azienda ha bisogno di tempo per generare i flussi di cassa necessari a sostenere la rata piena. Gli approfondimenti su quando ha davvero senso richiederlo — e quando invece è meglio evitarlo — li trovi nel prossimo paragrafo.
Quando il preammortamento ti aiuta davvero
Il preammortamento finanziario ha senso quando hai un motivo concreto per cui nei primi mesi non puoi — o non dovresti — sostenere la rata piena. Non è uno strumento per tutti i finanziamenti: è uno strumento per situazioni specifiche.
Vediamo tre casi reali.
Esempio 1 — Nuova attività da avviare
Stai aprendo una nuova attività. Nei primi mesi il fatturato sarà ridotto — sei in fase di avvio, devi trovare clienti, costruire la struttura operativa. Sei mesi di preammortamento ti permettono di sostenere i costi iniziali senza la pressione della rata piena, in attesa che il business vada a regime.
Esempio 2 — Acquisto macchinario
Un’azienda meccanica acquista un tornio con un finanziamento. Il macchinario deve essere installato, il personale formato, i primi ordini acquisiti. I nuovi clienti pagano a 90 giorni. Sei mesi di preammortamento permettono di allineare gli incassi che arriveranno dalle lavorazioni con gli impegni derivanti dal finanziamento — senza mettere sotto pressione la liquidità aziendale nei mesi critici di avvio.
Esempio 3 — Periodo di incertezza
Durante periodi di forte incertezza economica — come è accaduto negli anni del Covid — molte aziende hanno beneficiato di finanziamenti con 12 mesi di preammortamento. Non per risolvere un problema strutturale, ma per guadagnare tempo in una fase in cui nessuno sapeva cosa sarebbe successo nei mesi successivi. In quei casi il preammortamento ha aiutato davvero — ma solo le aziende che lo avevano usato consapevolmente, sapendo che la rata piena sarebbe arrivata.
La prospettiva dell'ex direttore
“Il preammortamento non lo propone mai la banca. Spesso devi essere tu a chiederlo — e devi farlo con consapevolezza, non per rimandare un problema. Quando ero dall’altro lato del tavolo ho visto aziende usarlo bene e uscirne più forti. E ho visto aziende usarlo come un antidolorifico — toglie il sintomo ma il problema rimane.”
Marco Damiani, ex Direttore deliberante
Pro e contro: quello che devi valutare prima
Il preammortamento ha un costo. Non è uno strumento neutro — e prima di chiederlo devi avere le idee chiare su cosa stai scegliendo.
I vantaggi:
- Rate ridotte nei primi mesi — paghi solo gli interessi, la liquidità rimane disponibile per avviare l’investimento
- Tempo per generare i flussi di cassa necessari prima che arrivi la rata piena
Gli svantaggi:
- Il capitale non si riduce durante il preammortamento — stai pagando interessi senza estinguere il debito
- La rata piena, quando arriva, è più alta — il capitale deve essere rimborsato in meno mesi — e il costo complessivo del finanziamento aumenta
Il costo reale — un esempio concreto
Quel costo aggiuntivo di 2.098,62€ può valere la pena — se nei 12 mesi di preammortamento il tuo investimento ha generato valore superiore a quella cifra. Un nuovo macchinario che riduce i costi di produzione, una nuova attività che ha trovato i primi clienti, un periodo di incertezza superato senza mettere sotto pressione la cassa. In quel caso, il preammortamento ha fatto il suo lavoro.
Se invece non c’è un ritorno misurabile — stai semplicemente pagando 2.098€ in più per rimandare.
2.098,62 € in più di interessi
Come si calcolano gli interessi di preammortamento
Calcolare gli interessi di preammortamento è semplice — più semplice di quanto sembri.
Durante il preammortamento non rimborsi capitale, quindi il calcolo riguarda solo gli interessi sul capitale ricevuto. Esistono due formule, a seconda del tipo di preammortamento.
Formula per il preammortamento tecnico — in giorni:
Giorni di preammortamento × capitale × tasso % annuo / 36.500
Formula per il preammortamento finanziario — in mesi:
Mesi di preammortamento × capitale × tasso % annuo / 1.200
Esempio pratico
Finanziamento 100.000€, tasso 4,50%, preammortamento mensile di 6 mesi:
1 × 100.000 × 4,50 / 1.200 = 375,00€ al mese
Se la periodicità è trimestrale: 3 × 100.000 × 4,50 / 1.200 = 1.125,00€ a trimestre
Se la periodicità è semestrale: 6 × 100.000 × 4,50 / 1.200 = 2.250,00€ a semestre
Puoi verificare questi calcoli direttamente con il calcolatore piano di ammortamento — inserisci i tuoi dati reali e ottieni subito il piano completo con preammortamento incluso.
Domande frequenti sul preammortamento
Cos'è il preammortamento su un finanziamento?
Il preammortamento è il periodo che intercorre tra la data di erogazione del finanziamento e l’inizio dell’ammortamento vero e proprio.
Durante questa fase paghi alla banca solo la quota interessi — il capitale non si riduce.
Qual è la differenza tra preammortamento tecnico e finanziario?
Il fido a revoca può essere ridotto o revocato in qualsiasi momento, con preavviso minimo di 15 giorni per le imprese.
Il preammortamento tecnico sposta la data di scadenza della rata per allinearla a un giorno fisso del mese. Il preammortamento finanziario concede all’azienda un periodo di respiro finanziario — tipicamente 3, 6, o 12 mesi — in cui si pagano solo gli interessi.
Come si calcola la rata di preammortamento?
La formula è: mesi di preammortamento × capitale × tasso % annuo / 1.200.
Per un finanziamento di 100.000€ a tasso 4,50% con periodicità mensile, la rata è 375,00€ al mese.
Quando conviene chiedere il preammortamento?
Conviene quando hai un investimento che deve andare a regime — nuovo macchinario, nuova attività, periodo di incertezza temporanea — e hai bisogno di tempo per generare i flussi di cassa necessari a sostenere la rata piena.
Il preammortamento ha un costo?
Sì. Durante il preammortamento paghi interessi senza ridurre il capitale.
Su un finanziamento di 100.000€ a tasso 4,50%, 12 mesi di preammortamento costano circa 2.098€ in più rispetto a un finanziamento senza preammortamento.


