7 diversi modi per richiedere la visura centrale rischi Banca d’Italia

da | 21 Feb 2020 | 05. Centrale rischi Banca d'Italia

In questo articolo trovi tutte le indicazioni sulle varie modalità previste da Banca d’Italia per fare la richiesta della visura centrale rischi (valido per privati e aziende).

Le informazioni sono costantemente aggiornate, nel caso banca d’Italia apporti delle modifiche nelle procedure di accesso ai dati in centrale rischi.

L’ultimo aggiornamento risale al 2 ottobre 2020, in occasione dell’introduzione della richiesta (e risposta) automatizzata, di cui trovi tutti i dettagli nella parte finale di questo articolo.

Una breve premessa iniziale, per contestualizzare bene l’argomento…

La cr Banca d’Italia rappresenta una fonte di informazioni indispensabile per le banche e per gli altri intermediari finanziari (quali, ad esempio, le società di leasing e di factoring).

L’importanza della centrale rischi, al di fuori dell’ambito bancario, è stata invece dai più “sottovalutata” ed in un certo senso “snobbata” (sia dagli imprenditori che dai professionisti).

Solo negli ultimi anni si sta gradualmente riscoprendo il ruolo fondamentale della centrale rischi per l’impresa che intende approcciarsi al sistema bancario in modo consapevole e proattivo.

Se vuoi approfondire la tua conoscenza sull’argomento, puoi leggere un mio precedente articolo in cui ti spiego cos’è e come funziona la centrale rischi Banca d’Italia.

Come promesso, invece, ci addentriamo ORA nei sette diversi modi che hai a disposizione, per accedere GRATUITAMENTE alla tua visura centrale rischi personale o aziendale.

Tieni presente che,  anche nel caso di richiesta di una visura centrale rischi aziendale, Banca d’Italia ha sempre la necessità di identificare la persona fisica richiedente.

Accedere alla centrale rischi è un po’ come guardarsi allo specchio… come imprenditore puoi pertanto accedere SOLO alla tua situazione debitoria personale oppure dell’azienda di cui sei legale rappresentante o socio.

Per agevolarti nella lettura, ho elencato le varie modalità di accesso alla centrale rischi, suddividendole in tre macro-categorie, in base alla velocità di richiesta ed alla tua conoscenza tecnologica.

Richiesta Centrale Rischi ONLINE

Questa prima categoria di richiesta è assolutamente consigliata se non sei restìo all’evoluzione tecnologica.

Le richieste delle visure centrali rischi ONLINE, inoltrate direttamente dal portale di Banca d’Italia, sono state introdotte a novembre 2019 e rappresentano una vera evoluzione nell’accesso ai dati della CR Banca d’Italia.

Questa tipologia di richieste è molto semplice da inoltrare e, in due casi su tre, ti permette di ottenere la risposta da Banca d’Italia in tempo reale o al massimo nel giro di un’ora.

Per ottenere la visura Banca d’Italia ONLINE, devi accedere al portale servizi online di Banca d’Italia, e seguire la procedura che ti viene indicata per le tre tipologie di richieste che ti elenco qui sotto.

Ti potrebbe capitare, sopratutto la prima volta, di avere problemi “tecnici”, nel senso che ti compare una maschera di errore.

Gran parte delle anomalie riguardano la prima richiesta tramite CNS (molto meno con SPID) e sono relative a blocchi del sistema informativo o dell’antivirus.

Diverse azienda hanno risolto con l’intervento del loro tecnico informatico o, in alcuni casi, semplicemente contattando l’assistenza online del fornitore della firma digitale (es. Infocert).

1. Richiesta con identificazione tramite CNS

 

La CNS (Carta Nazionale dei Servizi) è la firma digitale rilasciata, a titolo di esempio, dalle Camere di Commercio, ma anche da altre società abilitate.

L’utilizzo della CNS permette a Banca d’Italia di identificarti digitalmente (è sicura che sei proprio tu) e quindi puoi ottenere la verifica della tua centrale rischi anche in tempo reale, nel giro di alcuni minuti.

Se sei un imprenditore dovresti già averla… in caso contrario ti consiglio di sentire il tuo commercialista prima di richiederne una alla camera di commercio.

Per maggiori informazioni su come ottenere la Carta Nazionale dei servizi, ti segnalo il sito di Infocamere.

2. Richiesta con identificazione tramite SPID

 

A differenza della richiesta tramite Carta Nazionale dei Servizi (in genere a disposizione del legale rappresentante di aziende), l’identificazione digitale tramite SPID è a disposizione di tutti.

La SPID (Sistema Pubblico per l’Identità Digitale) di fatto consiste in una combinazione di tre fattori necessari per il riconoscimento digitale (mail/codice segreto/verifica su cellulare).

Per ottenere il rilascio della SPID devi rivolgerti ad una delle società abilitate (tra cui Poste Italiane).

Puoi trovare ulteriori informazioni sul funzionamento della SPID, nel sito dell’ Agenzia per l’Italia digitale.

Quasi dimenticavo… Ottenere la SPID è gratis, e anche questa tipologia di richiesta ti permette di richiedere la tua visura centrale rischi Banca Italia con risposta in tempo reale (o al massimo nell’arco di un’ora).

 

3. Compilazione modulo CR ONLINE, seguendo la procedura guidata

 

Se non hai la CNS oppure la SPID, il metodo più semplice per richiedere la visura della centrale rischi è quello di seguire la procedura guidata direttamente dal sito Banca d’Italia.

La procedura è abbastanza semplice ma ti consiglio di utilizzarla solo se non hai la CNS o la SPID.

In questo caso infatti:

– Oltre ad inserire in procedura i tuoi dati personali (ed eventualmente della tua azienda), dovrai stampare il modulo di richiesta e firmarlo di “pugno”;

– Devi allegare una copia fronte/retro del tuo documento di identità;

– La risposta non sarà immediata, ma riceverai la risposta via posta ordinaria o via PEC entro 15-20 giorni.

Richiesta centrale rischi via PEC

4. Richiesta via PEC da parte del diretto interessato

 

Fino a novembre 2019, quando Banca d’Italia ha deciso di “automatizzare” l’accesso alla centrale rischi, questa era la modalità di richiesta più utilizzata.

Accedere ai dati in centrale rischi via PEC è un po’ più complesso rispetto alle richieste online.

Questa modalità attualmente è consigliabile come soluzione di emergenza, da utilizzare solo se non puoi utilizzare le procedure ai punti uno, due e tre.

Ecco cosa ti serve per poter inoltrare la richiesta via PEC:

– La tua PEC personale (per accedere ai tuoi dati come privato);

– La PEC aziendale se, come legale rappresentante, vuoi accedere ai dati in centrale rischi della tua azienda;

– La tua carta di identità a disposizione;

– La PEC della filiale Banca d’Italia di competenza (quella più vicina) a cui inoltrare la richiesta.

– Il modulo di richiesta della centrale rischi, da compilare e firmare di pugno:

A questo punto non ti resta che:

Compilare il modulo seguendo le istruzioni;

Stampare il modulo di richiesta centrale rischi e firmarlo di pugno, con firma conforme a quella depositata nella carta identità;

Scannerizzare il modulo firmato e la carta identità fronte/retro creando un unico file;

Inviare la PEC alla filiale Banca d’Italia di tua competenza (o comunque ad una della tua regione) con oggetto “Richiesta accesso ai dati in centrale rischi”, allegando il file che hai appena scannerizzato.

La procedura di richiesta è ora ultimata!

Entro una settimana riceverai una PEC direttamente da Banca d’Italia che include, tra gli allegati, la tua visura.

 

5. Delega a terzi per inoltro richiesta via PEC

 

In teoria, potresti anche dare delega a terzi per inoltrare la richiesta a Banca d’Italia.

Per esempio potresti rivolgerti:

  • Al tuo commercialista;
  • Alla tua associazione di categoria;
  • Al tuo avvocato.

Ti segnalo che Banca d’Italia, con decorrenza marzo 2020, ha modificato la normativa, penalizzando in modo molto deciso le richieste inoltrate tramite delegati esterni.

La modifica si è resa necessaria per evitare tentativi di aggregazione di dati “riservati” da parte di società private.

Banca d’Italia, subito dopo l’introduzione delle richieste tramite identificazione digitale, intende privilegiare le richieste effettuate direttamente dai privati o aziende, in quanto:

– Identificano digitalmente che il richiedente sia abilitato alla richiesta dati della specifica posizione (evitando potenziali errori);

– Le richieste vengono evase in automatico, evitando costi del personale addetto all’evasione delle pratiche;

In questo contesto, ogni richiesta inoltrata tramite delega a terzi, diventa quasi “sospetta”.

C’è infatti da chiedersi… Perchè un cliente, privato o azienda, non utilizza le varie modalità di richiesta ma decide di rivolgersi ad un consulente esterno per la richiesta?

Potrebbe sorgere il dubbio che il professionista non ha detto al cliente che l’accesso ai dati in centrale rischi è GRATUITA.

A tutela del cliente, Banca d’Italia ribadisce che…

“In caso di richieste di accesso presentate da un delegato per conto di persone giuridiche, la risposta verrà fornita entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta e i dati verranno recapitati direttamente alla persona giuridica delegante”.

Nel caso comunque avessi necessità di fare una richiesta tramite delega, ti allego qui sotto un ulteriore modulo da compilare (in aggiunta al modulo di richiesta che trovi al punto quattro).

 

Richiesta centrale rischi tradizionale (OFFLINE)

 

Puoi utilizzare il PDF del modulo di richiesta che ti ho indicato al punto quattro, anche per inoltrare la richiesta a Banca d’Italia in modalità OFFLINE.

Ti consiglio di adottare queste soluzioni solo se sei un privato e non hai soluzioni alternative.

Per le richieste di accesso ai dati della centrale rischi per posizioni aziendali consiglio assolutamente le richieste Online ai punti uno, due e tre.

 

 6. Consegna di persona ad una delle filiali Banca d’Italia

 

Banca d’Italia prevede anche la possibilità presentarsi di persona presso una delle filiali Banca d’Italia abilitate.

Nel caso decidessi per questa soluzione ti consiglio di:

– Verificare bene indirizzo e orari della filiale dal sito Banca d’Italia.

– Contattare telefonicamente la filiale a te più vicina per sapere se sono aperti (rif. Covid) e se sono operativi per lavorare pratiche di accesso ai dati della centrale rischi.

Recandoti personalmente ad una delle filiali Banca d’Italia,  avrai la tua visura della centrale rischi nell’arco di circa 30 minuti.

 

7. Inoltro richiesta via posta ad una delle filiali Banca Italia

 

Questa la lascio come ultima ipotesi… la cito ma direi che è una modalità ormai in disuso, che ti sconsiglio assolutamente.

Comunque si tratta di stampare e compilare il modulo al punto 4 ed inviarlo via posta ordinaria (meglio raccomandata) ad una delle filiali Banca d’Italia, allegando anche copia fronte-retro della tua carta d’identità.

Se richiedi risposta via posta ordinaria, dovresti ricevere un PDF con tutti dati entro 30 giorni.

 

Aggiornamento del 2 ottobre 2020

La richiesta della centrale rischi Banca d’Italia della tua azienda è ora AUTOMATIZZATA

Dopo l’introduzione della risposta in TEMPO REALE, Banca d’Italia attiva la richiesta della centrale rischi AUTOMATIZZATA.

Questa novità arriva a meno di un anno dall’introduzione della richiesta della centrale rischi a mezzo CNS e SPID, con risposta in tempo reale (rif. ai punti 1 e 2 all’inizio di questo articolo).

In una situazione economica molto difficile, in cui anche la relazione tra banca e impresa è sempre più complicata, Banca d’Italia ha dimostrato ancora una volta di essere sempre più vicina alle esigenze delle imprese.

In cosa consiste la richiesta automatizzata?

La novità introdotta da Banca d’Italia prevede una sorta di abbonamento mensile gratuito di 12 mesi che permette di ricevere in automatico, all’inizio di ogni mese, la visura centrale rischi Banca d’Italia.

Attenzione però … Questo servizio non è per tutti

Anche l’introduzione della richiesta automatizzata, conferma la volontà già manifestata da Banca d’Italia di dare il pieno controllo dei dati della centrale rischi direttamente alle aziende (rif. 19′ aggiornamento della circolare 139/91 entrato in vigore il 1′ marzo 2020).

Il nuovo servizio di richiesta e risposta automatizzata è però limitato ad alcune specifiche situazioni in cui:

  • Le richieste sono relative a posizioni di aziende iscritte nel Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio;
  • Le richieste devono essere inoltrate direttamente ed esclusivamente dal legale rappresentante dell’azienda.

Come attivare il nuovo servizio per ricevere la visura centrale rischi automatizzata per la tua azienda

L’attivazione del nuovo servizio è vincolato all’utilizzo della CNS o della SPID, che abbiamo già trattato all’inizio di questo articolo.

In qualità di legale rappresentante dell’azienda, devi accedere al portale servizi online di Banca d’Italia, richiedere i dati della società aggiornati all’ultima data e, successivamente, selezionare l’apposita casella “sottoscrizione abbonamento”.

Nei primi giorni di ogni mese, in automatico, riceverai la visura centrale rischi aggiornata della tua azienda direttamente via PEC.

Fai il primo passo concreto e passa alla pratica!

Le vostre recensioni:

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Le vostre recensioni

Maria Tina Scarlino
Maria Tina Scarlino
07:52 10 Nov 22
Esperienza positiva, in base alle nostre richieste ci hanno detto cosa fare e quale documentazione presentare. Pronti tramite whatsapp sempre a darci il giusto supporto. Persone qualificate.
Marco Ientile
Marco Ientile
15:27 12 Oct 22
Angela Matrone
Angela Matrone
08:09 30 Sep 22
Persona molto gentile e disponibile, mi ha aiutato a capire e risolvere il mio problema. Grazie!!!!
Donatella Senatore
Donatella Senatore
15:43 28 Sep 22
Roberta Venzo
Roberta Venzo
13:13 22 Oct 21
Grazie alla consulenza con il Dott. Marco Damiani, sono arrivata in banca molto preparata in materia e ne sono uscita con un risultato davvero ottimale!! Grazie!
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