Commissione Disponibilità Fondi: cos’è, quanto costa

da | 13 Ago 2020 | 02. Il banchese che devi conoscere, 07. Condizioni bancarie

Imprenditore alla scrivania che sta analizzando la commissione disponibilità fondi applicata dalla banca

La Commissione Disponibilità Fondi (abbreviata in CFD) è una commissione bancaria di recente applicazione.

La banca addebita questa commissione come corrispettivo di un affidamento che mette a disposizione del cliente, indipendentemente dal fatto che il fido venga poi utilizzato o meno.

Regolamentata per la prima volta nel 2009, la CDF andrà gradualmente a sostituire la vecchia Commissione di Massimo scoperto, già oggetto di numerose contestazioni poiché priva di ragioni pratiche e non supportata da fondamenti giuridici.

La Commissione di Massimo Scoperto verrà poi giudicata illegittima, sostituita completamente dalla Commissione Disponibilità Fondi.

Ti faccio un breve cenno alla normativa di riferimento, nel caso volessi approfondire..

La normativa che ha introdotto la nuova CDF

La Legge 2/2009, all’articolo 2 bis, si occupa di regolamentare le commissioni bancarie che da anni erano oggetto di varie contestazioni e, nello stesso articolo regolamenta:

  • La vecchia Commissione di Massimo Scoperto, dichiarando che “Sono nulle le clausole contrattuali aventi ad oggetto la commissione di massimo scoperto se il saldo del cliente risulti a debito per un periodo continuativo inferiore a trenta giorni ovvero a fronte di utilizzi in assenza di fido”.
  • La Nuova Commissione Disponibilità Fondi: “Sono altresì nulle le clausole… che prevedono una remunerazione accordata alla banca per la messa a disposizione di fondi… salvo che il corrispettivo per il servizio di messa a disposizione delle somme sia predeterminato… con patto scritto, non rinnovabile tacitamente… e rendicontato al cliente con cadenza massima annuale …”.

Con la legge 2/2009 si è cercato dunque di attribuire una regolamentazione all’applicazione delle commissioni di massimo scoperto.

Questa norma è stata successivamente abrogata dall’art. 27 comma 4 del d.l. 24 gennaio 2012 n.1 poi convertito in Legge n. 27 del 24 marzo 2012.

Solo con l’entrata in vigore del nuovo art. 117 bis del D.Lgs. 385/93 (Testo Unico Bancario), si è  finalmente provveduto a disciplinare legislativamente le commissioni da applicare alle aperture di credito, stabilendo dei requisiti specifici, in assenza dei quali la clausola è nulla.

L’art. 117 bis del D.Lgs. 385/91, inserito dall’articolo 6-bis, del D.Legge 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito con Legge n. 214 del 22 dicembre 2011, entrata in vigore il 28 dicembre dello stesso anno), così stabilisce:

“I contratti di apertura di credito possono prevedere, quali unici oneri a carico del cliente, una commissione omnicomprensiva, calcolata in maniera proporzionale rispetto alla somma messa a disposizione del cliente… L’ammontare della commissione non può superare lo 0,50%, per trimestre, della somma messa a disposizione del cliente“.

Come viene calcolata la Commissione Disponibilità Fondi

Prendiamo ora come riferimento la Normativa (abbastanza complicata da interpretare) per vedere insieme come viene calcolata la commissione di messa a disposizione fondi.

Esempio:

Un’azienda è affidata con un fido bancario di c/c di euro 20.000 euro ed un castelletto bancario per anticipo fatture di 100.000 euro.

In base alla normativa, la commissione massima applicabile dalla Banca è dello 0,50% trimestrale, calcolata sull’importo degli affidamenti (escludendo quindi finanziamenti chirografari e mutui ipotecari).

Totale fidi  Euro 120.000       lo 0,50% corrisponde a 600 Euro trimestrali

 Questa è la commissione massima che la Banca ti può applicare.

Quanto ti costa la Commissione Disponibilità Fondi?

La Banca non ti può applicare una Commissione Disponibilità Fondi maggiore dello 0,50% ogni trimestre.

Probabilmente hai già capito, ma vediamo di approfondire.

Il fatto che 0,50% trimestrale è la commissione massima applicabile, sta a significare che non tutti pagheranno quella commissione.

Quello è il prezzo di listino del servizio!

Come in altri settori, ci saranno clienti che pagano un prodotto/servizio a prezzo di listino, ed altri che invece avranno condizioni di favore.

Nel caso della Commissione Messa a Disposizione Fondi sono due i fattori che incidono in modo determinante, uno positivo e l’altro negativo:

  • Il tuo potere contrattuale (positivo): Se la tua azienda ha un ottimo rating, la banca probabilmente sarà disposta a trattare le Commissioni Messa a Disposizione Fondi;
  • La soglia trimestrale di usura (negativo): Ci sono situazioni in cui la banca ti riduce automaticamente una parte della commissione e gli imprenditori sono davvero stupiti che la banca restituisca loro denaro. La verità è che c’è poco da essere felici in questo caso… La banca restituisce parte della commissione che, considerata insieme al tasso di interesse applicato, va oltre alla soglia di usura prevista per il trimestre. Per evitare contestazione per usura, la maggior parte degli Istituti bancari fa verifiche e provvede alla rettifica ai clienti nel caso sia stata superata la soglia di usura.

Perchè non devi sottovalutarla

Personalmente ho vissuto dall’interno del sistema bancario il passaggio dalla Commissione di Massimo Scoperto alla Commissione Messa a Disposizione Fondi (CMDF).

Ti confesso che questo passaggio, dal cpunto di vista dell’azienda, ha alcuni aspetti positivi, ma alcuni a cui devi prestare particolare attenzione.

Aspetto Positivo: C’è un’unica commissione che ha sostituito varie voci (Comm. Max. Scoperto, diritti di segreteria, eventuali spese di istruttoria affidamenti).

Aspetto Negativo: La Commissione di Massimo scoperto veniva calcolata sul picco massimo di utilizzo degli affidamenti e quindi era una commissione proprozionale all’utilizzo degli affidamenti.
La CDF invece è una commissione in percentuale calcolata ogni trimestre sulla somma dell’affidamento che la banca ti concede, indipendentemente dal fatto che la tua azienda utilizza i fidi o meno.

Adesso che hai saputo come funziona questa commissione che ti applica la banca, se ti accorgi di pagare lo 0,50% trimestrale sarai sicuramente tentato di andare in banca per chiedere una riduzione.

Evita questa tentazione e cerca invece di capire come la tua azienda è valutata dalla banca e qual’è il tuo reale potere contrattuale.

Vorresti sapere se la tua azienda paga interessi bancari più bassi o più alti rispetti alle altre società?

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Le vostre recensioni

Roberta Venzo
Roberta Venzo
13:13 22 Oct 21
Grazie alla consulenza con il Dott. Marco Damiani, sono arrivata in banca molto preparata in materia e ne sono uscita con un risultato davvero ottimale!! Grazie!
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