Moratoria imprese prorogata al 31 gennaio 2021

da | 25 Ago 2020 | 01. News

proroga moratoria imprese decreto agosto aiuta imprese in difficolta per covid 19

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Agosto,  questi ultimi scorci di vacanze sono portatori di buone notizie per le imprese.

Gli imprenditori possono tirare un piccolo sospiro di sollievo: avranno quattro mesi in più, prima di ricominciare a pagare le rate dei vari finanziamenti bancari.

Il decreto Agosto infatti, all’articolo 65, ha previsto una proroga della moratoria straordinaria fino al 31 gennaio 2021 dei prestiti e delle linee di credito concesse alle piccole e medie imprese dal precedente decreto Cura Italia.

Quest’ultimo infatti, ha permesso in questi mesi di mettere in stand-by i pagamenti di rate relative a mutui, prestiti e finanziamenti, a sostegno di una maggiore liquidità delle imprese.

E’ chiara la volontà di attenuare, per quanto possibile, gli effetti devastanti della pandemia Covid-19 per le finanze delle imprese.

La scadenza della moratoria, originariamente prevista per il prossimo 30 settembreè stata posticipata al 2021, in considerazione del protrarsi della situazione di incertezza.

Come prorogare la moratoria dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021

Se rientri tra le oltre 1,2 milioni di imprese aderenti e già ammesse alla moratoria, tutte le tue scadenze slitteranno automaticamente al 31 gennaio 2021salvo tua rinuncia espressa.

Per le imprese del settore turistico, uno dei più colpiti dal lock-down, la moratoria è prorogata in automatico al 31 marzo 2021.

Probabilmente non ti sembra vero e mi sembra doveroso ribadire il concetto…

Se nei mesi scorsi hai aderito alla moratoria per la tua azienda, la proroga è automatica.

Non devi fare niente, o meglio… Non dovresti fare niente.

Tutte le normative del periodo Covid-19 con effetto immediato hanno creato notevoli problematiche alle banche per adeguare le loro procedure interne.

La conseguenza è che in diverse banche non c’è una procedura automatica per prorogare la moratoria, ma deve essere fatta una pratica (seppur semplice) dal gestore.

Se posso permettermi, ti suggerisco comunque di mandare una semplice mail alla banca. Bastano due righe, in cui gli chiedi se la proroga della moratoria è già stata attivata in automatico.

Una semplice conferma.

Di questi tempi è bene non dare nulla per scontato.

Come chiedere la moratoria per la tua azienda, se non l’hai ancora fatto.

Se rientri tra le casistiche del decreto, ma non hai ancora aderito, ricorda che avrai la possibilità di farlo fino al 31 dicembre 2020.

L’applicazione della moratoria, non è come avviene per la proroga… non è automatica.

Per attivare la moratoria, devi fare una specifica richiesta alle banche con cui hai in essere affidamenti e/o prestiti.

Nel caso non avessi ancora chiesto la moratoriae fossi interessato, devi valutare se ne hai le caratterisctiche.

Chi può ancora aderire alla moratoria imprese

La moratoria è riservata alle PMI di tutti i settori aventi sedi in Italia, che hanno avuto temporanee carenze di liquidità per effetto della pandemia Covid-19.

In particolare, potranno rientrare in questa definizione tutte le micro, piccole e medie imprese che abbiano contemporaneamente:

  • meno di 250 dipendenti;
  • un fatturato inferiore a 50 milioni di euro o un bilancio totale annuo che non superi i 43 milioni di euro.

Sono compresi tra questi soggetti anche tutti i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, comprese le ditte individuali e i professionisti.

Nella fase di richiesta, come legale rappresentante dell’ azienda, dovrai dichiarare specificamente:

  • Il finanziamento o le linee di credito per i quali chiedi specificamente per il quale chiedi la moratoria;
  • che la tua azienda ha temporanee carenze di liquidità come conseguenza della diffusione dell’epidemia da COVID-19;
  • di soddisfare i requisiti per la qualifica di microimpresa, piccola o media impresa;
  • che sei consapevole delle conseguenze civili e penali in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000.

 Quali sono i debiti oggetto della moratoria?

La moratoria comprende tutti i prestiti e le linee di credito concesse da banche, intermediari finanziari e altri soggetti abilitati. In particolare:

– il rimborso di prestiti non rateali che scadono prima del 31 gennaio 2021, quali ad esempio, i fidi di conto corrente che hanno una scadenza prefissata;

– Le rate dei finanziamenti, dei mutui o de canoni leasing a rimborso rateale (anche quelli perfezionati con rilascio di cambiali agrarie) in scadenza prima del 31 gennaio 2021;

– le aperture di credito (quali ad esempio: fidi di conto corrente, castelletti per anticipo fatture o anticipo Ri.Ba) che  non potranno essere revocati fino al 31 gennaio 2021.

Inoltre, il decreto prevede anche la proroga della sospensione temporanea delle segnalazioni alla Centrale Rischi e ai sistemi di informazioni creditizie per le situazioni di sofferenza, fino al 31 gennaio 2021.

Non farti trarre in inganno dall’ultima frase…

La centrale rischi Banca d’Italia in primis, e le altre centrali rischi private, rimangono sempre e comunque le principali informazioni consultate dal sistema bancario per la valutazione del merito creditizio delle imprese.

Se vuoi conoscere meglio quanto è importante la centrale rischi per te  imprenditore e per la tua azienda, puoi leggere il mio articolo che ti spiega cos’è la centrale rischi banca d’Italia.

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