Commissione di Istruttoria Veloce (CIV): cos’è, quando scatta e quanto costa

Hai aperto l’estratto conto e hai trovato una voce che non ti aspettavi — “Commissione di Istruttoria Veloce”.
Non sai cos’è, non ricordi di averla autorizzata, non capisci come è stata calcolata.
È una delle commissioni bancarie più diffuse e meno conosciute — e può comparire più volte nello stesso trimestre.
In questa guida trovi tutto quello che devi sapere.
Cos’è la Commissione di Istruttoria Veloce (CIV)
La Commissione di Istruttoria Veloce — comunemente chiamata CIV — è una commissione che la banca addebita ogni volta che il tuo conto corrente va a debito senza fido oppure oltre il limite del fido concesso.
Il nome dice tutto: la banca sostiene di effettuare una valutazione veloce del merito creditizio ogni volta che si verifica uno sconfinamento — e ti addebita questa commissione come rimborso per quella valutazione.
In pratica, ogni volta che vai fuori fido la banca “analizza” la situazione e ti fa pagare per farlo.
È stata introdotta nel 2012 dalla Legge 62/2012, che ha abolito la vecchia Commissione di Massimo Scoperto — considerata illegittima — e l’ha sostituita con due nuovi strumenti: la commissione di disponibilità fondi e appunto la CIV.
A differenza della commissione di disponibilità fondi — che si paga comunque anche quando non utilizzi il fido — la CIV scatta solo quando sconfini.
Ma può essere applicata più volte nello stesso mese, più volte nello stesso trimestre. Per un azienda può arrivare oltre i 1.000 euro a trimestre.
Quando scatta la Commissione di Istruttoria Veloce
La CIV scatta in due situazioni precise:
- Il conto va a debito senza fido — non hai un affidamento e il saldo scende sotto zero
- Il conto supera il limite del fido concesso — hai un fido ma lo utilizzi oltre il limite accordato
Attenzione però — non tutti gli sconfinamenti generano la CIV. La banca non può addebitarla in questi casi:
- Sconfinamenti sul saldo per valuta — il saldo contabile è positivo ma quello per valuta è negativo
- Pagamenti a favore della banca stessa — rate di prestiti, commissioni, interessi
- Addebiti di imposte e tasse
- Pagamenti con carta di credito addebitati sul conto
- Situazioni in cui il saldo di fine giornata non è effettivamente negativo
Un dettaglio importante: la CIV può scattare più volte nello stesso mese — ogni volta che si verifica uno sconfinamento distinto.
Se entri ed esci dal fido tre volte in un mese, la banca può addebitarti tre CIV. Non è un costo una tantum — è un costo che si accumula con ogni episodio di sconfinamento.
Se trovi una CIV addebitata in uno dei casi sopra esclusi, hai il diritto di contestarla formalmente alla banca.
Conserva sempre gli estratti conto e verifica le date valuta — è lì che si nascondono la maggior parte degli addebiti illegittimi.
La prospettiva dell'ex direttore
“In banca sapevamo benissimo che la CIV era uno strumento opaco per molti imprenditori. Pochi la leggono sul contratto, quasi nessuno la contesta. Eppure in certi mesi — quando le tensioni di liquidità si moltiplicano — può accumularsi e diventare un costo significativo. Il consiglio che do sempre: non guardare solo il tasso del conto corrente. Guarda il costo totale, commissioni incluse. È lì che si vede davvero quanto ti costa la banca.”
Marco Damiani, ex Direttore deliberante
Come si calcola la CIV e quanto costa
La CIV è una commissione fissa — non è calcolata in percentuale sull’importo dello sconfinamento. Questo significa che ti costa uguale sia che tu sconfini di 50 euro sia che tu sconfini di 5.000 euro.
L’importo è stabilito contrattualmente dalla banca e varia da istituto a istituto. La normativa prevede limiti diversi a seconda del soggetto:
- Consumatori e microimprese — importo massimo fissato per legge
- Imprese di dimensioni maggiori — nessun tetto massimo. La banca può stabilire liberamente l’importo nel contratto
Per le imprese è quindi fondamentale leggere con attenzione le condizioni contrattuali — l’importo della CIV applicato dalla tua banca potrebbe essere molto diverso da quello di un’altra banca.
Un elemento che molti non considerano: la CIV incide sul Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) del tuo conto corrente. Più sconfini, più la CIV pesa sul costo reale del credito — e in alcuni casi può contribuire a portare il tasso effettivo verso la soglia di usura.
| Caratteristica | Consumatore | Impresa |
|---|---|---|
| Importo della CIV | € 40,00 | € 100,00 |
| Importo minimo sconfinamento (soglia per applicazione CIV) | maggiore di € 100,00 | maggiore di € 100,00 |
| Importo massimo per trimestre | € 160,00 | Non previsto |
| Valuta di addebito | Ultimo giorno del trimestre — 31 marzo / 30 giugno / 30 settembre / 31 dicembre | |
Tu quando l'hai valutata l'ultima volta?
Domande frequenti sulla Commissione Istruttoria Veloce
La CIV è prevista in tutti i conti correnti aziendali?
No — la CIV deve essere esplicitamente prevista nel contratto di conto corrente.
Se non è indicata nelle condizioni contrattuali, la banca non può addebitarla.
Per questo è fondamentale leggere con attenzione il foglio informativo del conto — e confrontare le condizioni tra banche diverse prima di aprire o rinnovare un rapporto.
Posso contestare una CIV addebitata dalla banca?
Sì — se la CIV è stata addebitata in uno dei casi esclusi dalla normativa, hai il diritto di contestarla formalmente.
Il primo passo è verificare l’estratto conto e le date valuta — spesso gli addebiti illegittimi si nascondono lì.
Se la contestazione non viene accolta dalla banca, puoi presentare un esposto all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), che è gratuito e ha tempi ragionevoli rispetto a un ricorso ordinario.
La CIV può essere negoziata con la banca?
Tutto in realtà può essere negoziato.
La Commissione Istruttoria Veloce è relativa allo sconfino, che non ha senso prevederlo contrattualmente.
Se hai bisogno di maggior affidamento, parlane con la tua banca, ma da ex direttore di consiglio di evitafre di negoziare la CIV.
Non ha senso. Concentrati su tutte le altre condizioni (tassi e spese).
Quante volte può essere addebitata la CIV nello stesso trimestre?
Non esiste un limite per le imprese.
La CIV può scattare ogni volta che si verifica uno sconfinamento distinto — anche più volte nello stesso mese.
Per i consumatori esiste un tetto massimo di 160 euro a trimestre. Per le aziende no.
È uno degli aspetti meno conosciuti di questa commissione — e uno dei motivi per cui in periodi di tensione di liquidità il costo può diventare significativo.
La CIV viene addebitata subito o a fine trimestre?
A fine trimestre — la valuta di addebito è l’ultimo giorno del trimestre: 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre, 31 dicembre.
Questo significa che gli sconfinamenti si accumulano durante il trimestre e l’addebito complessivo arriva tutto insieme.
Molti imprenditori si accorgono della CIV solo quando vedono l’estratto conto trimestrale — spesso con una cifra che non si aspettavano.


